Omero
Presentazione
In
tutte le città che hanno ospitato le olimpiadi nell’ultimo decennio si
sono costituiti centri permanenti di ricerca sulle olimpiadi stesse, su
iniziativa delle università locali. In alcuni casi (per esempio
Barcellona) tali centri di ricerca sono ancora operanti dieci anni dopo
lo svolgimento dei giochi.
Un'analoga iniziativa è stata avviata a Torino da parte di un gruppo
di docenti dell'Università e del Politecnico di Torino. Il gruppo
promotore è formato da Chito Guala, Sergio Scamuzzi (Dipartimento di
Scienze Sociali, Università di Torino), Luigi Bobbio (Dipartimento di
studi politici, Università di Torino), Egidio Dansero, Anna Segre,
Silvia Saccomani (Dipartimento Interateneo Territorio, Politecnico e
Università di Torino), Alfredo Mela (Dipartimento di Scienze e
Tecniche per i Processi di Insediamento, Politecnico di Torino), Pier
Vincenzo Bondonio (Dipartimento di Economia, Università di Torino).
Il
medesimo gruppo ha organizzato con il contributo di Torino Incontra e
in accordo con l'Istituto di Scienze Umane del Politecnico e
l'Università di Torino, il convegno del 21 maggio 2001 “Come una città
può vincere o perdere le Olimpiadi?", i cui contributi sono stati
raccolti nel volume Olimpiadi e Grandi eventi. Verso Torino 2006, a cura di L. Bobbio e C. Guala, Carocci, Roma 2002.
Questo
gruppo di lavoro ha dato vita ad un centro interdipartimentale
dell'Università di Torino, denominato “Centro di Ricerca sulle
Olimpiadi e i Grandi Eventi – OMERO: Olympics and Mega Events Research
Observatory”, con il compito di svolgere ricerche sulle implicazioni
economiche, sociali, culturali e territoriali delle Olimpiadi del
2006, sia durante il processo di predisposizione delle strutture
olimpiche, sia nel periodo successivo (ossia sulla cosiddetta eredità
olimpica). Al di là delle Olimpiadi, e in vista di altri grandi eventi
che potranno coinvolgere il territorio torinese e piemontese, Omero
intende costituire una riflessione critica e indipendente sulle
ragioni, gli obiettivi e le modalità con cui i sistemi territoriali
inseguono, programmano e organizzano i grandi eventi, considerandoli
nelle loro variegate implicazioni.
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